Un po’ di storia sui grammofoni
Spesso e volentieri capita di domandarsi come è nato il grammofono? Il fono-autografo è il primo prototipo di macchina parlante e risale al 1857, era un imbuto sul cui fondo veniva sistemata una specifica membrana in grado di trasmettere le vibrazioni dei suoni, che successivamente andavano ad essere trasferite tramite l’apposito imbuto per poi essere inviate ad una puntina metallica in grado di tracciare il suono.
Questo apparecchio è stato il primo prodotto capace di riuscire a registrare i suoni, seguendo uno specifico principio di funzionamento molto semplice, il quale consiste nel posizionare questo congegno vicino alla sorgente sonora aspettando che la membrana cominci a oscillare insieme alla sorgente sonora, dimostrandone la rappresentazione grafica. L’incisione veniva sempre resa possibile grazie alla presenza di un apposito diaframma che riusciva a trasferire le vibrazioni sonore.
Detto in poche parole non si trattava altro che di un registratore, il cui unico punto a sfavore era rappresentato dal fatto di non poter riprodurre il suono e quindi non poter essere utilizzata in termini musicali. Il fono-autografo era quindi capace di registrare le onde sonore, ma queste onde non potevano essere ascoltate.
La svolta arrivò con il contributo di Thomas Edison, il quale nel 1877 brevettò il fonografo. Questo strumento non è altro che una versione decisamente più avanzata del fono-autografo, che utilizzava come supporto per la registrazione un piccolo cilindro che, sfruttando di fatto il movimento verticale dello stilo, riusciva ad ottenere una buona riproduzione acustica. Tuttavia bisogna comunque dire che la qualità dell’audio era ancora di livello piuttosto scadente, ma questo era un fattore sostanzialmente secondario in quanto il fonografo aveva di fatto gettato le basi per un futuro progresso tecnologico nell’ambito della riproduzione musicale, essendo sostanzialmente tutti gli effetti il predecessore dei giradischi.
Come funziona un grammofoni
Il disco rivoluziona completamente l’operato della macchina perché, diversamente dai cilindri di Edison, in questo caso la puntina poggia su un disco che gira in senso orizzontale. Tutto questo ha ha condotto poi ad un netto miglioramento della qualità del suono, per via del fatto che l’effetto della forza di gravità del vecchio sistema inventato da Edison incideva notevolmente sul risultato sporcando la nitidezza sonora durante la riproduzione.
Facendo una sorta di paragone con il fonografo, i vantaggi del grammofono sono veramente tanti tra cui:
- registrazione di qualità superiore;
- in termini di stampa riusciva a garantire un numero di copie superiore;
- velocità più costante;
- utilizzo molto semplice e intuitivo;
- costo di produzione abbastanza basso;
- spazio occupato dal dispositivo molto contenuto.
Il giradischi realizzato da Berliner era molto simile a quelli che troviamo al giorno d’oggi, ma differiva per due particolari:
- il disco aveva ancora il limite di registrare su un solo lato;
- tempi di registrazione: dato che questi dischi consentivano delle registrazioni di uno o massimo due minuti.
Nel primo periodo i dischi erano sempre razziati utilizzando del vetro ricoperto di vernice oppure inchiostro grasso, ma questo venne sostituito in seguito da metalli come per esempio lo zinco. Con il tempo si riuscì a produrre anche dei dischi in ebanite oltre che in gommalacca, ossia un materiale che aveva a suo vantaggio una maggior durevolezza e resistenza all’usura superiore, per giungere poi ai giorni nostri come sappiamo ai moderni dischi in vinile.
Guida all’acquisto di un grammofono
Nel caso tu fossi alla ricerca di un grammofono ma non hai la minima idea di come districarti tra le opzioni che trovi in commercio oltre che domandarti su quale modello e marca virare, nei prossimi paragrafi andremo a cercare di semplificare la questione.
È pertanto inutile dire che riguardo la prima categoria bisogna per forza di cose rivolgersi al mercato dell’usato, mentre per i secondi si può tranquillamente scegliere fra modelli, ma anche tra gli usati.
Per quanto riguarda la scelta di un grammofono antico, bisogna tenere in considerazione che rispetto agli altri modelli, tende a costare leggermente di più , ma si tratta dio un fattore che dipende da tante variabili, d’altro canto siamo decisamente su un altro pianeta in quanto stiamo parlando di pezzi assolutamente unici, il cui valore aumenta esponenzialmente di anno in anno per via del numero piuttosto basso di esemplari che rimasti attualmente disponibili. Ragione per cui acquistare al giorno d’oggi un grammofono d’epoca potrebbe essere un investimento molto interessante per il futuro.
Nel caso invece avessi intenzione di spendere qualcosa di meno, a tal proposito l’ideale per te è senza ombra di dubbio un grammofono di nuova produzione.
Ci teniamo per tanto a ricordarti che un grammofono, sia nel caso in cui si parli di una riproduzione vintage, sia che si stia parlando di un grammofono d’antiquariato, si tratta sempre e comunque di un prodotto che non è particolarmente adatto a un uso eccessivamente intenso, in quanto si tratta di uno strumento maggiormente adibito come componente d’arredo. Mentre nel caso tu stia esclusivamente cercando un riproduttore musicale, è più opportuno virare per un giradischi, i quali comportano una spesa di acquisto inferiore rispetto al grammofono essendo a tale scopo anche più funzionali.
Comprare un grammofono: dove farlo
Al giorno d’oggi si ha la possibilità di scegliere tra due strade per comprare un grammofono, sia nel caso in cui si stia cercando di un pezzo d’epoca che di un pezzo originale:
- acquistarlo presso negozi di antiquariato o nei mercatini dell’usato, dando un’occhiata alle bancarelle dei vari paesi;
- acquistarlo online.